1973/74. Inizia l’era del Bayern

Franz Beckenbauer

Al termine di una straordinaria cavalcata e di un’epica doppia-finale, il Bayern vince la sua prima Coppa Campioni.

di MARIO GRASSO

Con la vittoria di Belgrado si chiude l’epopea dell’Ajax. Cruyff raggiunge Michels a Barcellona, molti lasciano e restano solo Neeskens e pochi altri. I Lancieri partono come favoriti, ma non in modo assoluto. Il Bayern, eliminato l’anno prima proprio dall’Ajax, è subito indicato tra i protagonisti. L’ossatura è la stessa della stagione precedente, siamo di fronte ad una squadra fortissima. Tra le indiziate alla vittoria finale c’è anche l’Atletico Madrid, che ha in Aragones il suo talento maggiore, ma che è una squadra in grandissima crescita e che sta vivendo un grandissimo momento di forma. Si segnala ovviamente la Juventus, vicecampione in carica e con tanta voglia di rivalsa. E poi c’è anche un ambizioso Liverpool, fresco di Coppa UEFA vinta ai danni dei tedeschi del Monchenglandbach. Ajax e Liverpool saranno, però, grandi delusioni; eliminate entrambe agli ottavi rispettivamente da CSKA Sofia e Stella Rossa.

Franz Beckenbauer

Franz Beckenbauer

Le italiane
L’Italia è rappresentata dalla Juventus, vicecampione d’Europa e nuovamente vincitrice dello scudetto. I protagonisti sono gli stessi dell’anno precedente: Altafini, Bettega, Anastasi, Causio, Zoff, Capello. Squadra di tutto rispetto. Ma stavolta non riesce a ripetersi nell’impresa della stagione passata. Nei sedicesimi contro la Dinamo Dresda ne prende due già all’andata. Nel ritorno in casa si ritrova avanti 3-1 con ben un’ora di tempo per trovare il quarto gol che darebbe il passaggio del turno. Ma al 75′ arriva il gol-beffa di Sachse. Fuori subito.

Le finaliste. Bayern Monaco
Il fortissimo Bayern avanza, ma in prima battuta ha dei problemi. Contro gli svedesi dell’Atvidaberg arriva una soffertissima qualificazione ai rigori. Nessun problema dopo contro Dinamo Dresda e CSKA Sofia. In semifinale c’è il sorprendente Ujpest. A Budapest è 1-1, ma a Monaco non c’è mai storia: 3-0 e finale.

Gerd Muller

Gerd Muller

Le finaliste. Atletico Madrid
L’Atletico sogna in grande. Nel primo turno soffre col Galatasaray, ma va a vincere nei supplementari la gara di ritorno per 1-0. Facilmente liquidate, poi, Dinamo Bucarest e Stella Rossa. La semifinale è contro il Celtic. A Glasgow è una battaglia, che termina 0-0. A Madrid, però, i Colchoneros nell’ultimo quarto d’ora sbrogliano la matassa. Garate ed Adelardo decidono per il 2-0 finale. Atletico in finale, per la prima (e, ad oggi, unica) volta nella sua storia.

La finale
La finale torna a giocarsi a Bruxelles all’Heysel, per la terza volta dopo le finali del 1958 e del 1966. Favorito è il Bayern, forte delle sue straordinarie individualità. Ma anche l’Atletico è una squadra rispettabilissima, che è arrivata in finale a compimento di un grande progetto. L’equilibrio regna. L’Atletico limita al massimo le giocate avversarie. Al 90′ è 0-0. Si va ai supplementari. Sembra andare tutto verso il “replay”. Poi al 114′ una magia su punizione di Aragones porta in vantaggio gli spagnoli. E’ finita, pensano molti. Poi, allo scadere, segna uno dei più grintosi, ma anche meno talentuosi della squadra: Georg Schwarzenbeck. Gol che gela i madrileni. Il regolamento non prevede i rigori per la finale. Così si gioca la ripetizione. Nel “replay” si assiste a tutt’altra gara. Doppietta di Hoeness e doppietta di Muller. 4-0 senza appello e Bayern Campione d’Europa. Meritato trionfo, ma l’Atletico (replay a parte) esce a testa altissima. Per il Bayern è trionfo, con la vittoria anche del campionato tedesco che regala uno storico “double”, cosa riuscita finora due volte a testa ad Ajax e Real Madrid e una volta a testa a Benfica, Inter e Celtic.

FINALE (1): Bayern Monaco – Atletico Madrid 1-1 dts
BAYERN MONACO: Maier, Hansen, Breitner, Schwarzenbeck, Beckenbauer, Roth, Torstensson (76′ Durnberger), Zobel, Muller, Hoeness, Kappellmann. All.: Lattek
ATLETICO MADRID: Reina, Delgado, Capòn, Adelardo, Heredia, Aragones, Bejarano, Irureta, Ufarte (69′ Becerra), Eulogio, Salcedo (90′ Alberto). All.: Lorenzo
RETI: 114′ Aragones, 120′ Schwarzenbeck
FINALE (2): Bayern Monaco – Atletico Madrid 4-0
BAYERN MONACO: Maier, Hansen, Breitner, Schwarzenbeck, Beckenbauer, Roth, Torstensson, Zobel, Muller, Hoeness, Kappellmann. All.: Lattek
ATLETICO MADRID: Reina, Delgado, Capòn (61′ Benegas), Heredia, Bejarano, Salcedo, Aragones, Eulogio, Alberto (65′ Ufarte), Becerra. All.: Lorenzo
RETI: 28′ Hoeness, 58′ Muller, 71′ Muller, 83′ Muller

Capocannoniere: Gerd Muller (Bayern Monaco) 8 reti
Migliori tre giocatori: Franz Beckenbauer (Bayern Monaco), Gerd Muller (Bayern Monaco), Luis Aragones (Atletico Madrid)

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Mario Grasso

Giornalista pubblicista, abilitato all'esercizio della professione di avvocato. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre, ha frequentato il Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo presso la Eidos Communication srl. -- Oggi è redattore e conduttore per un sito di informazione locale della Campania. Esperienze passate: redattore presso CLASS TV, SPORTMEDIASET (sito internet), collaboratore esterno per OTTOPAGINE (quotidiano locale), praticante avvocato.

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