Giorno 35. Sfida dei rimpianti per il bronzo

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In attesa del gran finale, va in scena la sfida per il gradino più basso del podio. Classico match di consolazione tra chi è arrivato a un passo dal sogno

di MARIO GRASSO

Quanto possa interessare agli olandesi e, soprattutto, ai brasiliani la partita di oggi non lo sappiamo. Tuttavia la finale per il terzo posto, che andrà in scena a Brasilia ha comunque un suo significato. E’ da sempre vista come l’anteprima del gran finale o anche come la sfida che vale come premio a chi è arrivato quasi fino alla fine. Lo stato d’animo di Brasile e Olanda, le due contendenti, è per certi versi uguale e per altri diverso. Uguale perché entrambe hanno perso un’occasione incredibile. Il Brasile davanti al suo pubblico doveva vincere e far dimenticare il Maracanazo. Non solo non c’è riuscito, ma ha finito col fare anche peggio, perdendo e perdendo male. Arrivato male al Mondiale “della vita”. La “finalina” non importa molto al popolo brasiliano che non aveva mai messo in preventivo l’opzione eliminazione. Anche l’Olanda ha dei rimpianti e continua ad avere il suo conto aperto con la storia: grande nazionale, mai vittoriosa al Mondiale.

La diversità sta però in come sono arrivate fin qui. Il Brasile non ha mai convinto. Aveva il solo obbligo di vincere e non l’ha fatto. Inoltre è stato eliminato subendo in casa sua una lezione di calcio dalla Germania. Un fallimento. Il terzo posto è da conquistare per mitigare il clima di frustrazione e per chiudere almeno sul podio il Mondiale in casa, ma la delusione resterà e resterà per anni. L’Olanda arriva dopo che non ha mai perso in 90 o 120 minuti. Girone dominato, con tanto di 5-1 ai campioni spagnoli, seconda fase più sofferta, ma comunque senza sconfitte. La fortuna avuta nei minuti finali col Messico e nei rigori contro la Costa Rica è tornata indietro come un boomerang nella brutta semifinale contro l’Argentina. Ennesima disfatta di una nazionale che per la storia che ha meriterebbe molto di più nel suo palmares. Ma perdere ai rigori è diverso da perdere 1-7 e un terzo posto olandese è visto sicuramente meglio di un terzo posto in casa propria (magra consolazione per i brasiliani). Per questo l’Olanda arriva meglio a questa partita.

La finale terzo posto storicamente è una sfida in cui non c’è più la paura di perdere tipica della fasi precedenti. Spesso si assiste a partite divertenti e piene di gol. Lo spettacolo non dovrebbe mancare. In attesa della vera finale, quella che ci dirà chi comanda il calcio mondiale, un po’ di calcio senza pensieri non farà male.

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Mario Grasso

Giornalista pubblicista, abilitato all'esercizio della professione di avvocato. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre, ha frequentato il Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo presso la Eidos Communication srl. -- Oggi è redattore e conduttore per un sito di informazione locale della Campania. Esperienze passate: redattore presso CLASS TV, SPORTMEDIASET (sito internet), collaboratore esterno per OTTOPAGINE (quotidiano locale), praticante avvocato.

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