Atletico Madrid-Bayern: due mondi opposti a confronto

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Atletico e Bayern, Cholismo e Guardiolismo. Una sfida tra due universi agli antipodi che accende le semifinali. Il Real Madrid in trasferta nella casa del Manchester City

di MARIO GRASSO

Atletico Madrid e Bayern Monaco, o meglio i due allenatori, Simeone e Guardiola, rappresentano probabilmente le idee opposte di calcio, che si sfidano per l’accesso in finale. E’ certamente la sfida tra Colchoneros e bavaresi il big match delle semifinali di Champions League, che vedono in scena anche un’altra supersfida come Manchester City-Real Madrid.

Al “Vicente Calderon” di Madrid va in scena una gara dai grandi contenuti tattici. La squadra del Cholo è tutta difesa e contropiede, un mix tra il cinismo e l’attenzione tattica italiana e la grinta e la cattiveria agonistica tipicamente argentina. Stelle ci sono, ma poche in confronto alle altre semifinaliste. Ed è questa la chiave dell’Atletico da qualche anno a questa parte. Con Simeone, senza grandi stelle, i Colchoneros hanno rotto il binomio Barça-Real in Spagna, vincendo la Coppa del Re del 2013, tornando al trionfo in campionato e sfiorando il primo storico successo in Champions l’anno dopo, uscendo dalla Champions all’ultimo minuto nei quarti l’anno scorso e tornando a giocarsela su tutti i fronti quest’anno. Il Bayern è ormai una conferma. Bello, vanitoso, ma anche atletico e offensivo. Ci sono però delle falle. Il tiki-taka guardiolano ormai lo conoscono tutti e sanno come affrontarlo. Bello da vedere, ma ormai è risaputo che è un sistema battibile. In più c’è anche l’aspetto psicologico. Con Heynckes i bavaresi erano meno brillanti, ma più efficaci e hanno portato a casa un triplete nel 2013. Con Guardiola i titoli in patria sono sempre arrivati puntuali, e quest’anno non farà eccezione. Però la Champions ha sempre trovato nelle semifinali un ostacolo insormontabile. E’ l’ultimo anno con Pep in panchina, non centrarla neanche questa volta sarebbe come il fallimento almeno a livello europeo.

Quanto ai precedenti, solo uno, e che precedente. Finale del 1974, a Bruxelles, l’Atletico nei supplementari andò vicinissimo al trionfo, ma all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare Schwarnzebeck annullò la festa biancorossa. All’epoca non c’erano i rigori in finale e la gara fu ripetuta, ma stavolta non ci fu storia: 4-0 del Bayern e inizio dell’era dei panzer comandata da Beckenbauer.

L’altra gara è quella di Manchester tra il City e il Real Madrid. I britannici hanno raccolto il primo storico traguardo della loro storia recente. Dopo vari trionfi in patria e tante delusioni europee, non senza fortuna, i Citizens ora sono finalmente nel gruppo delle migliori quattro a un passo dal grande evento di Milano. Ma a Madrid, con un Cristiano Ronaldo così irrefrenabile, sembra difficile non sognare la finalissima.

Parola al campo per una prima tornata di gare che si preannuncia affascinante.

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Mario Grasso

Giornalista pubblicista, abilitato all'esercizio della professione di avvocato. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre, ha frequentato il Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo presso la Eidos Communication srl. -- Oggi è redattore e conduttore per un sito di informazione locale della Campania. Esperienze passate: redattore presso CLASS TV, SPORTMEDIASET (sito internet), collaboratore esterno per OTTOPAGINE (quotidiano locale), praticante avvocato.

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