2016/17. Bis Real Madrid, a valanga sulla Juve

Dopo l’ennesimo trionfo spagnolo nell’enensima finale tutta spagnola, la Champions League riparte. Le tre favorite d’obbligo sono sempre le stesse: il Real Madrid campione in carica, il Barcellona e il Bayern. A queste potrebbe aggiungersi la Juventus. Il Real non cambia nulla della sua ossatura generale, rinnovandosi solo con l’acquisto di qualche eccellente panchinaro (Danilo in difesa e il rientrante Morata in attacco), ma confermando il blocco storico di Modric, Ramos, Kroos, Bale, Benzema e ovviamente Cristiano Ronaldo. Pochi cambi anche in casa Barcellona, dove l’unico acquisto di rilievo è Andre Gomes, che però deluderà; mentre i catalani perdono Dani Alves. Chi rinnova e molto è il Bayern, che sostituisce Guardiola con Ancelotti in panchina e che si rinforza in difesa con Hummels e a centrocampo col promettente Renato Sanches; confermati i vari Ribery, Robben, Lewandowski, Neuer, Xabi Alonso e Douglas Costa. Alle tre corazzate, come detto, si aggiunge la Juventus, che con Dani Alves, Pjanic e Higuain dà il chiaro segnale di voler puntare al trono d’Europa. Seguono, poi, una serie di outsiders da tenere d’occhio: il solito Atletico Madrid, il PSG per la prima volta senza Ibrahimovic ma con un Cavani che promette scintille, il Manchester City che si affida in panchina all’esperto Guardiola e le sempre ostiche Arsenal e Borussia Dortmund.

Cristiano Ronaldo

Le italiane.
Le italiane presenti nella competizione sono solo due: la Juventus, ancora una volta da campione d’Italia, e il Napoli, secondo nell’ultima stagione. Non ce la fa a essere della partita la Roma, che viene eliminata nei play off dal Porto. Il Napoli si presenta ai nastri di partenza senza Higuain, suo gioiello assoluto, ma con un gioco collaudato e piacevole e con alcuni elementi molto positivi: Insigne, Mertens, Callejon, Hamsik su tutti. Dopo un ottimo inizio nel girone B, con le vittorie su Dinamo Kiev e Benfica, i partenopei frenano perdendo in casa contro il Besiktas e pareggiando sia nel return match contro i turchi sia contro la Dinamo; ma a risolvere tutto ci pensa la fantastica prestazione di Lisbona, dove gli azzurri battono il Benfica e chiudono il gruppo in testa. Negli ottavi, però, il Napoli pesca il Real Madrid e di questo ne parleremo più avanti. La Juventus finalmente domina un girone e fa capire che mai come quest’anno crede nella Champions. I bianconeri dopo lo 0-0 iniziale contro il Siviglia, inanellano due importanti successi in trasferta contro Dinamo Zagabria e Lione; quindi, dopo un anonimo pari interno contro il Lione, arriva il successo in trasferta di Siviglia, che regala alla squadra di Allegri qualificazione e primato nel girone con un turno di anticipo.

Tutto facile negli ottavi, dove i bianconeri si sbarazzano del Porto battendolo sia in trasferta che in casa. Ma ora sulla strada della Juventus ci sono due squadre autrici di due autentiche imprese negli ottavi. Andiamo con ordine.

Nei quarti, però, la Juventus trova il Barcellona, che ha appena compiuto un’impresa epica: contro il PSG dopo aver perso per 4-0 l’andata, ha vinto per 6-1 il ritorno, realizzando tre reti negli ultimi sette minuti. A Torino, comunque, non c’è storia: Juventus troppo forte e organizzata. Due reti di Dybala e una di Chiellini ed è 3-0. Col Barcellona nulla è sicuro, ma si va al Camp Nou con una discreta tranquillità. E anche qui va tutto bene: finisce 0-0 e la Juventus vola in semifinale. Berlino è vendicata.

Ma non finisce qui. In semifinale arriva il Monaco, che negli ottavi contro il Manchester City ha dato vita a un doppio confronto bellissimo, condito da impresa. A Manchester i monegaschi perdono per 5-3, ma sono protagonisti di una bellissima partita. In casa ribaltano tutto vincendo 3-1. Dopo aver eliminato anche il Borussia Dortmund, nei quarti, il Monaco prova l’impresa contro la Juventus. Ma nulla da fare. Troppa Juve anche per loro. Già a Montecarlo è un facile 2-0 per i bianconeri con doppietta di Higuain, mentre al ritorno il Monaco può solo accontentarsi di riusicire a interrompere l’imbattibilità di Buffon, perdendo comunque per 2-1. Juventus che arriva in finale da imbattuta.

 

Lionel Messi

Gianluigi Buffon

L’altra finalista. Real Madrid
Chi non sembra impressionare più di tanto nelle fasi iniziali è il Real Madrid, che addirittura chiude alle spalle del Borussia Dortmund il suo girone. Certo, senza sconfitte, ma anche con tre pareggi (due nei confronti diretti contro il Borussia), che sembrano oggettivamente troppi per una squadra del calibro dei Blancos in un girone non impossibile che li vedeva opposti anche al Legia e allo Sporting Lisbona.

Negli ottavi, però, come detto, sulla strada del Real Madrid c’è il Napoli. I partenopei provano a recitare la loro parte, passando addirittura in vantaggio al Bernabeu, prima di perdere per 3-1. Il ritorno, però, per i Blancos è tutt’altro che una formalità. Napoli che passa ancora in vantaggio e che chiude il primo tempo davanti e con un solo gol da recuperare per qualificarsi. Ma il Real tira fuori gli attributi nella ripresa e con una doppietta di Ramos e una rete di Morata va a vincere ancora per 3-1.

Nei quarti si assiste al big match contro il Bayern Monaco, un classico della Champions League. I tedeschi hanno chiuso il loro girone alle spalle dell’Atletico Madrid, ma negli ottavi hanno disintegrato l’Arsenal con un doppio 5-1 e a detta di molti sono la squadra più forte. Eppure a Monaco vince per 2-1 il Real Madrid, grazie ancora a uno straordinario capitan Ramos. Nel ritorno, però, dopo 90′ è il Bayern a chiudere sul 2-1, costringendo tutti ai supplementari. Qui è la stella assoluta, Cristiano Ronaldo, a prendere per mano la squadra, realizzando due reti tanto importanti quanto contestate per presunte posizioni di offside. Finisce comunque 4-2 e il Real sventa la minaccia, andando in semifinale.

Qui si rivede un altro classico degli ultimi anni: il derby di Madrid. Ancora una volta Real contro Atletico per quella che dovrebbe essere per i Colchoneros la rivincita sui bocconi amari delle ultime tre stagioni (la finale di Lisbona del 2014, il quarto perso al 90′ nel 2015, la finale di Milano del 2016). Ma la musica è sempre la stessa, anzi ancor più netta. Il Real si aggiudica il primo round vincendo al Bernabeu per 3-0. Nel ritorno del Calderon, però, i Blancos tremano perché si ritrovano sotto di due reti dopo soli 20′; ma un gol di Isco a fine primo tempo chiude i giochi; vince l’Atletico, ma solo 2-1 e non basta. Il Real Madrid per il secondo anno consecutivo, terzo in quattro anni, è in finale.

La finale.
Il Millennium Stadium di Cardiff apre le porte alla finale più attesa e prestigiosa: Juventus contro Real Madrid. Sfida che si preannuncia spettacolare. La Juventus sembra più determinata, ma a sbloccare tutto ci pensa il solito Cristiano Ronaldo, autore del vantaggio madridista dopo 20′. Ma la reazione bianconera non si fa attendere e con una straordinaria rovesciata, Mandzukic pareggia i conti poco dopo. Si va al riposo in parità e con grande equilibrio. Ma la ripresa è un’altra partita. La Juventus scompare dal campo, lasciando ampi spazi al Real che minuto dopo minuto diventa devastante. Uno-due micidiale dopo il primo quarto d’ora: prima la botta di Casemiro, poi il gol di Cristiano Ronaldo (ancora, ndr). Sul 3-1 la Juve molla e nel finale arriva anche il 4-1 firmato dal giovane Asensio. Il Real Madrid si conferma campione d’Europa, aggiungendo l’alloro europeo a quello nazionale. Stagione da favola per la squadra di Zidane, che riesce finalmente a sfatare un tabù: non accadeva dal 1989/90 che una squadra fosse campione d’Europa per due anni consecutivi e da quando questa competizione si chiama Champions League (dal 1992/93) non era mai accaduto. La dodicesima del Real Madrid ha questo sapore particolare. Per la Juventus altro record negativo: su nove finali giocate, questa è la settima persa. Una vera maledizione.

FINALE: Juventus – Real Madrid 1-4

JUVENTUS: Buffon, Barzagli (66′ Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Dani Alves, Pjanic (71′ Marchisio), Khedira, Alex Sandro, Dybala (78′ Lemina), Higuain, Mandzukic – All.: Allegri

REAL MADRID: Keylor Navas, Carvajal, Sergio Ramos, Varane, Marcelo, Modric, Casemiro, Kroos (89′ Morata), Isco (83′ Asensio), Benzema (77′ Bale), Cristiano Ronaldo – All.: Zidane

RETI: 20′ Cristiano Ronaldo (RM), 27′ Mandzukic (J), 61′ Casemiro (RM), 64′ Cristiano Ronaldo (RM), 90′ Asensio (RM)

Capocannoniere: Cristiano Ronaldo (Real Madrid ) 12 reti
Migliori tre giocatori: Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Lionel Messi (Barcellon), Gianluigi Buffon (Juventus)

 

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Mario Grasso

Giornalista pubblicista, abilitato all'esercizio della professione di avvocato. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre, ha frequentato il Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo presso la Eidos Communication srl. -- Oggi è redattore e conduttore per un sito di informazione locale della Campania. Esperienze passate: redattore presso CLASS TV, SPORTMEDIASET (sito internet), collaboratore esterno per OTTOPAGINE (quotidiano locale), praticante avvocato.

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