Una Premier League nel segno di Manchester

Manchester capitale d’Inghilterra. Almeno nel calcio. Le prime sette giornate, che precedono la sosta per le nazionali, dice questo in Premier League. City e United davanti a tutti, senza sconfitte e con un solo pareggio all’attivo: migliori difese del campionato con due soli gol subiti a testa (ordinaria amministrazione per Mourinho, sorpresa per Guardiola, ndr); primo e secondo attacco del torneo (Citizens avanti di una sola rete sui Red Devils, ndr). Per la concorrenza non sembra esserci storia.

Due squadre agli antipodi, non solo per palmares e per cultura calcistica delle tifoserie, ma anche nel gioco. Lo United è la classica squadra di Mourinho: solida, attenta dietro, letale davanti e ancora senza la sua arma più pericolosa, chiamata Zlatan Ibrahimovic, che rientrerà a novembre o dicembre. Il City è la classica squadra di Guardiola: gioco spettacolare, passaggi nello stretto, verticalizzazioni improvvise durante un gioco avvolgente. Entrambe sono accomunate dall’aver trovato la quadratura con un anno di ritardo. I Red Devils l’anno scorso alla fine hanno portato a casa Coppa di Lega ed Europa League, ma la stagione in Premier era stata deludente con il sesto posto finale. Anche peggio i Citizens, fuori da tutto e anni luce lontani dalle posizioni che contano. La musica però stavolta è diversa e in quel di Manchester si aspetta con ansia il derby, che mai come quest’anno potrebbe davvero decidere le sorti del campionato.

Non è certo da dimenticare il Chelsea di Conte, che però pur potendo contare su un ottimo gioco e su un Morata straripante, non sembra ancora all’altezza delle due concorrenti. I campioni in carica pagano il ko della prima giornata e quello contro il City, che li hannno allontanati di 5 punti dalla vetta. Ci sarà comunque il tempo per rifarsi e la qualità nei Blues non manca.

Intanto, però, il Chelsea fa i conti col sorpasso del Tottenham e con l’aggancio dell’Arsenal. Le due compagini di Londra nord, forse non potranno inserirsi nella corsa al titolo, ma sono pienamente attrezzate per dare battaglia in chiave quarto posto. Con loro il Liverpool, che, però, come ogni anno mostra qualche ritardo dovuto ad alcune battute a vuoto in campionato. Grande equilibrio, dunque, per la vetta e per il quarto posto, in quello che è senza dubbio il campionato più spettacolare al mondo.

The following two tabs change content below.

Mario Grasso

Giornalista pubblicista, abilitato all'esercizio della professione di avvocato. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre, ha frequentato il Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo presso la Eidos Communication srl. -- Oggi è redattore e conduttore per un sito di informazione locale della Campania. Esperienze passate: redattore presso CLASS TV, SPORTMEDIASET (sito internet), collaboratore esterno per OTTOPAGINE (quotidiano locale), praticante avvocato.

Commenti

comments