Champions League: italiane, dentro o fuori

Non ci sono più seconde possibilità, appelli o cose del genere. Le tre italiane di Champions League si giocano tutto nell’ultima giornata della fase a gironi del torneo. Juventus, Napoli e Roma all’ultima chiamata per staccare il pass per gli ottavi, dopodiché dovranno accontentarsi di “scendere” in Europa League.

La Roma è quella, forse, più tranquilla. Gioca in casa contro il Qarabag, già eliminato da tutto, e può approfittare di un probabile scontro senza esclusione di colpi tra Chelsea e Atletico Madrid, dove i Blues sono già qualificati ma devono vincere per chiudere primi e gli spagnoli sono obbligati al risultato pieno per passare il turno. I giallorossi con una vittoria sarebbero qualificati e in caso di passo falso del Chelsea chiuderebbero anche primi. Al contrario, una vittoria dei Blues darebbe sì la certezza di non poter chiudere in testa, ma darebbe altresì la certezza del passaggio del turno con qualsiasi risultato (anche il pari, ndr).

Sostanzialmente tranquilla anche la Juventus, che deve difendere il +1 sullo Sporting Lisbona, nella gara esterna contro un Olympiacos già fuori da tutto. I lusitani vanno a far visita al Barcellona, già qualificato e già primo nel girone. Una vittoria chiuderebbe i giochi. Gli altri risultati impongono uno sguardo alla sfida del Camp Nou, sperando in un passo falso, comunque probabilissimo, dei portoghesi.

Chi rischia di più è il Napoli, che non dipende solo da sé stesso. I partenopei devono anzitutto vincere in casa del Feyenoord per poter iniziare a fare calcoli. Una volta riusciti nell’impresa, che non sembra a dire il vero impossibile, bisognerà sperare che il Manchester City, già qualificato come primo, onori l’impegno e vada a vincere in casa dello Shakhtar. Anche solo un pareggio degli ucraini estrometterebbe gli azzurri dalla massima competizione continentale.

Uno sguardo agli altri gruppi. Nel gruppo A si decidono le qualificate: nello scontro diretto al Manchester United basta un pari contro il CSKA Mosca in casa, ma il netto vantaggio nella differenza reti negli scontri diretti potrebbe favorire i Red Devils anche in caso di ko; osserva attentamente il Basilea, che con una vittoria in casa del Benfica sarebbe qualificato. Tutto deciso nel gruppo B, dove Bayern-PSG non vale neanche per il primo posto visto che i parigini sono talmente avanti tra scontri diretti e differenza reti, che dovrebbero perdere con quattro reti di scarto per cedere il primato del girone ai teutonici, comunque qualificati.

Il gruppo H è quello meno avvincente: Tottenham già primo, Real Madrid già secondo; l’ultima giornata è solo un duello a distanza tra Borussia Dortmund e APOEL per decidere chi andrà in Europa League.

Decisamente diversa la situazione nei gruppi E e G. In quest’ultimo Lipsia e Porto, a pari punti ma con i lusitani avanti negli scontri diretti, si giocano in casa la qualificazione rispettivamente contro Besiktas (già qualificato come primo) e Monaco (già out). Equilibrio totale nel gruppo E: spicca lo scontro diretto tra Liverpool e Spartak Mosca, col Siviglia ospite del già eliminato Maribor; in classifica guidano i Reds ma solo a +1 sugli andalusi e +2 sui russi.

The following two tabs change content below.

Mario Grasso

Giornalista pubblicista, abilitato all'esercizio della professione di avvocato. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre, ha frequentato il Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo presso la Eidos Communication srl. -- Oggi è redattore e conduttore per un sito di informazione locale della Campania. Esperienze passate: redattore presso CLASS TV, SPORTMEDIASET (sito internet), collaboratore esterno per OTTOPAGINE (quotidiano locale), praticante avvocato.

Commenti

comments