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Accompagnando a un provino un amico, viene notato da Barry Levinson che lo sceglie per il cast di A cena con gli amici. Il suo personaggio, Modell, mette in luce quelle che sono le sue qualità recitative e risvegliano l’interesse di Hollywood che lo inserisce immediatamente e con successo in Beverly Hills Cop Un piedipiatti a Beverly Hills (1984) e nel suo sequel del 1987, nei panni di un detective. Inaspettatamente, accetterà di recitare nel film di fantascienza di Aliens Scontro finale (1986) con Sigourney Weaver, nei panni del corrotto Carter Burke.

Fotografato da grandi nomi dell’obiettivo (Victor Skrebneski e Christopher Markos), nel contempo, lavorerà come improvvisatore con Chazz Palminteri.Il film di debutto per casoLa sua prima apparizione cinematografica è legata a un film della serie James Bond: Agente 007 Bersaglio mobile (1985). Lundgren entra nel cast grazie a un fortuito gioco del caso. Si trovava infatti lì per “proteggere” Grace Jones, ma al regista mancava una comparsa che dovesse semplicemente tenere una pistola durante un’inquadratura.

A questa filmografia manca solo una cosa: un po’ di adrenalina. E poi, Iaia Forte, sarebbe perfetta.Il teatroNata a Napoli, inizia a studiare violino al Conservatorio, ma poi opta per la recitazione e si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1987. Nel 1989 debutta sul palcoscenico in “Ha da passà ‘a nuttata” , tratto dall’omonima opera di Eduardo De Filippo.Dopo una lunghissima collaborazione con il gruppo Teatri Uniti, diventa una delle attrici predilette di Leo De Bernardis, Mario Martone, Carlo Cecchi, Federico Tiezzi ed Emma Dante, vestendo i pani della protagonista di spettacoli come “Rasoi” (1991); “Zingari” (1995); “Il misantropo” (1996) di Molière, accanto a Toni Servillo; “Amleto” (1996); “Sogno di una notte di mezza estate” (1997); “Misura per misura” (1996).Definita “generosa e mobilissima”, ha come caratteristica principale quella di passare con disinvoltura dal teatro dialettale a Shakespeare, fino spingersi a progetti sperimentali in compagnia di Clara Gebbia.

Il film, già record di incassi nei trentaquattro paesi in cui è uscito lo scorso fine settimana (80 milioni di dollari in 72 ore), sarà distribuito nelle sale italiane il 28 settembre.Un applauso fuori dal comune, al Lido di Venezia, ha accolto Missione di pace, il film di Francesco Lagi che ha chiuso la Settimana della critica. Dopo i fischi alla Comencini, nella stessa sala il Paladarsena sembrava di essere a un altro festival. Un pubblico accogliente, affettuoso, estremamente caldo ha offerto dieci minuti buoni di applausi a Silvio Orlando, Filippo Timi, a Francesco Brandi e a Bugo, autore della colonna sonora e anche attore, in questa storia di militari italiani sbandati e pasticcioni, con il capitano Silvio Orlando che gioca a Risiko e pianta le tende nel posto sbagliato, nel greto di un fiume, per trovarsi al mattino dopo alluvionato.Erano sorpresi, persino commossi, regista e attori.