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Julio Trenas Algo m que piedras y viento. Dr. Santiago Loren El gato viejo. Attore napoletano dai capelli neri e lo sguardo intenso, Carmine Recano comincia a stare davanti alla macchina da presa a diciott’anni, quando recita nel film per la televisione Un nuovo giorno di Aurelio Grimaldi. L’anno seguente fa il grande passo e arriva anche al cinema, in Terrarossa di Giorgio Molteni e da allora alterna piacevolmente grande e piccolo schermo.Dopo l’esordio al cinema, Ferzan Ozpetek lo assolda per la commedia corale con Stefano Accorsi e Margherita Buy Le fate ignoranti e, vista la felice collaborazione, i due torneranno a lavorare insieme a distanza di dieci anni nel dramma familiare Un giorno perfetto e nel pluripremiato Mine vaganti.Ancora cinema tra fratelli Frazzi, Mereu e GagliardiUna volta cominciato, Carmine Recano non ha mai smesso di lavorare e nel biennio 2000 2002 lo abbiamo visto partecipare a svariati film, spesso indipendenti e di valore come Pesi leggeri di Enrico Pau, ambientato nel mondo della boxe dilettantistica, La vita degli altri di Nicola De Rinaldo e I cinghiali di Portici di Diego Olivares.Nel 2003 Recano viene chiamato a prendere parte al duro film dei fratelli Frazzi, Certi bambini, tratto dall’altrettanto crudo libro di Diego De Silva e al lungometraggio d’esordio di Salvatore Mereu, Ballo a tre passi, girato in stile documentaristico e molto apprezzato a Venezia, dove ha vinto il premio della Settimana della Critica.Dalla Sardegna di Mereu alla sua Napoli, dove è ambientata l’opera di Valia Santella, Te lo leggo negli occhi, prodotta, tra gli altri, da Nanni Moretti; Recano ha così l’occasione di recitare al fianco di un’attrice come Stefania Sandrelli. Un altro tassello della filmografia del giovane attore partenopeo si aggiunge nel 2011 con il film biografico diretto da Giuseppe Gagliardi, Tatanka, la trasposizione per immagini del racconto di Roberto Saviano “Tatanka scatenato”, ispirato alla vita del pugile italiano Clemente Russo.

Vai alla recensione”Non ci capisco pi niente” confida Veleno alla madre. E in effetti il film racconta storie di ordinaria vita di periferia in una citt del sud. Storie di solitudine, di sopravvivenza, viste con gli occhi dei ragazzi, gli occhi di Veleno e di Zaza, e quelli pieni di lacrime di Annalisa.

Hawes Davis and Gunn Carr: We got to know many people in Libby. They invited us into their homes and trusted us to turn on our camera as they described some of the most intimate, heart felt details from their lives. There were times during these conversations where we found it difficult to conduct an interview.