Ray Ban 3449

Il custode, con l’aiuto degli inquilini, tenterà in ogni modo di proteggere la creatura minacciata da strani esseri che le impediscono di tornare a casa. Una pellicola talmente bizzarra quanto coraggiosa, unanimemente apprezzata dalla critica e che per Rodriguez rappresenta una delle vette della sua ancor giovane carriera di attore.Sempre nel 2006 entra a far parte del cast di Bobby, pellicola ambientata il 6 giugno 1968 nell’Ambassador Hotel quando il Senatore Robert F. Kennedy venne assassinato.

Leigh dice di voler affrontare la tematica dell’aborto avvalendosi della distanza nel tempo che dovrebbe evitare la polemica. In realtà questo è un film su un mondo che trascina tristemente la propria esistenza ed in cui, forse per la prima volta, non c’è differenza tra ricchi e poveri. Il disagio esistenziale è di tutti.

In un quartiere periferico parigino (i francesi li chiamano le cité), scoppia il vento della rivolta dopo il pestaggio del sedicenne Abel da parte della polizia. I giovani della banlieu scendono in strada e si battono tutta la notte con gli agenti. Tra loro ci sono tre amici: l’ebreo Vinz, il maghrebino Said e il nero Hubert, un trio di sfigati, disoccupati, arrabbiati e senza futuro.

Lo fa insieme a Buck. I due salgono così su un treno vuoto in partenza. Il macchinista muore subito per un infarto e i due si mettono alla guida lanciandosi senza freni e ad una velocità folle verso un impianto chimico. La prima donna del nostro cinema. Bellissima e straordinariamente ricca di talento, benché non abbia mai frequentato una scuola, Valeria Golino interpreta il ruolo dell’attrice in maniera completamente moderna, con gusto anglo sassone e spirito europeo. una donna cosmopolita, di padre italiano e madre greca, cresciuta tra Atene e Napoli.

Con un sussulto di dignità e incoscienza, non avendo più nulla da perdere, ordiscono un piano per rapinare l’edificio e recuperare i soldi che gli spetterebbero. Chiedono aiuto a un bizzarro delinquente che spiega in che modo concretizzare il colpo.I pensionati, uniti come non mai, si rendono protagonisti di un’operazione studiata nei minimi dettagli. Con una strategia acuta, mettono in piedi degli alibi di ferro per non essere accusati e processati in caso di indagini.

Più simile a un videoclip musicale che a una vera commedia, la pellicola passa quasi inosservata. Nel 2004 Alex Proyas torna alla ribalta con un film di fantascienza tratto da un racconto di Asimov: Io, Robot. Will Smith si batte allora contro dei robot sfuggiti al controllo degli umani in un film d’azione meno fracassone del previsto.

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