Ray Ban Havana

Look da ninja, almeno all’apparenza. Una tutina aderente chiara o blu scura che lo ricopriva totalmente quasi in puro stile Diabolik, lasciandogli scoperto solo il volto che trovava la sua libertà in mille e più geniali espressioni, tutte catturate da dei microsensori del movimento. lui che, nella trasposizione cinematografica di uno dei best seller mondiali Il Signore degli Anelli, ha interpretato uno dei personaggi chiave dell’intero universo del re degli scrittori fantasy.

Il regista americano Adam Shankman, recuperando l’ispirazione dell’Hairspray cinematografico di John Waters e l’acclamata versione musicale di Broadway, confeziona un “musical popolare” che fa ballare le casalinghe e gli studenti sui marciapiedi di Baltimora, i bianchi e i neri nelle televisioni dei “wasp”.Regista di commediole senza secondi fini (Prima o poi mi sposo, Missione tata), ma soprattutto con un’anima e un mestiere da coreografo (anche per titoli imprevedibili come Scream 2 e Mission to Mars), Adam Shankman era quasi un nome predestinato per trasferire su schermo un fortunato musical di Broadway a sua volta tratto da uno dei più castigati film di John Waters. Così, aggiunti qualche numero musicale e trovata una protagonista cicciottelia e debuttante in Nikky Blonsky (il regista ne è rimasto, e giustamente, folgorato al provino), ha poi calato i suoi assi: Travolta obesissimo ed en travesti nel ruolo della mamma che già fu di Divine, Michelle Pfeiffer (per noi la migliore del mazzo) nella algida e cattivissima produttrice televisiva Velma Von Tussle, Christopher Walken in quello del marito di Travolta (praticamente una variazione sul tema del suo personaggio di Romances and Cigarettes).Solo in America. Solo in America una paffuta e ignota 15enne diventa la star di un musical perché balla da dio ed è perfino più simpatica.

Rodgers apparently did not want to lose Lambert, but that five million pound offer will have been extremely attractive to the money men at Liverpool. Turning a healthy profit on a player in his 30s who has failed to make much of an impact will have been seen as something of a no brainer over in Boston at Fenway Sports Group HQ. That’s not Lambert’s concern, however, and you can’t blame the guy for choosing to stay put, especially having waited his entire career to get back to Liverpool.

Nel 1973, è ancora sul grande schermo con Number One, seguiti l’anno dopo da Cani arrabbiati (1974) e Delitto d’amore (1974) di Luigi Comencini che lo vede in una piccola parte accanto a Stefania Sandrelli.I lavori televisiviParticolarmente richiesto in televisione, lavora alla svariate miniserie: Diagnosi (1975) di Mario Caiano con Philippe Leroy, Elio Zamuto, Vittorio Mezzogiorno, Claudio Sorrentino; Il povero soldato (1978) di Mario Moroni e Il commissario Corso (1987) di Gianni Lepre e Alberto Sironi. Sempre negli Anni Ottanta, si divide fra piccolo e grande schermo, purtroppo però non sempre di grande qualità o coadiuvati dal consenso del pubblico: le pellicole Il cuore di mamma (1988) e Roma Paris Barcelona (1989); la fiction La signora Morlì, una e due (1991); il telefilm Donna (1995) di Gianfranco Giagni con Ottavia Piccolo, Edwige Fenech, Angelo Infanti; fino ad arrivare ai film La Venere di Willendorf (1996) e Amare per sempre (1996). Alla fine degli Anni Novanta, dopo la partecipazione a La piovra 8 Lo scandalo (1997) e il film Per tutto il tempo che ci resta (1998), si impegna ancora una volta nel piccolo schermo ne Ultimo (1998); La donna del treno (1998) di Carlo Lizzani con Alessio Boni, Anita Caprioli, Antonio Salines; La casa bruciata (1998), Lui e lei (1998) di Luciano Manuzzi; Nanà (1999) e Fine secolo (1999) di Gianni Lepre.

Posted in Ray Ban Havana and tagged .

Lascia un commento