Ray Ban Wayfarer 2140

Gli anni Ottanta sono sotto il segno di Mario Merola, che diretto da Alfonso Brescia, lo sceglie come suo interprete ne Zappatore (1981) o Napoli, Palermo, New York Il triangolo della camorra (1981).Dal 1981 al 1993, lavora con Luisa Conte e Carlo Taranto mettendo in scena ben nove commedie di successo fra cui spiccano: “Ce pensa Mammà”, Signori Biglietti”, “Impriesteme a muglierata” e “Angelarosa Schiavone”, anche se nel frattempo non smette di partecipare come macchietta in pellicole di dubbio gusto come Pierino la peste alla riscossa (1982), nel ruolo dell’odiato e poco temuto Maestro Stanghetti. Nel 1987, debutta perfino come coregista ne “Qui siamo tutti pazzi”, monologo teatrale con le musiche di Toni Sorrentino.Il nuovo decennio gli porta altro teatro in giro per l’Italia, prima nella parte del regista (“Tre Cazune fortunate”, “Non è vero ma ci credo” e “Quaranta ma non li dimostra”) e poi in quella di attore ritrovando come partner Rosalia Maggio, con la quale ricrea un importante sodalizio artistico. Riconfermato un talento come interprete, regista, autore e adattatore conquista definitivamente Napoli con “Ecco Francesca da Rimini”, “Un mese di villeggiatura”, “Quaranta mbruoglie pe nu figlio” “‘e nepute d’o sindaco”, i classici “San Giovanni Decollato”, “Il malocchio” e “Miseria e nobiltà”, ancora “Non è vero ma ci credo” ed infine “Caviale e lenticchie”.Nanni Loy lo riporta al cinema con Pacco, paccotto e contropaccotto (1993), cui seguirà una lunga assenza dal grande schermo, mentre nel piccolo schermo apparirà nella miniserie di Canale 5 Anni ’50 di Carlo Vanzina con Ezio Greggio.

Infine, un ultimo motivo. Il destino dell 486 non è affatto compiuto. E questo sia nel caso essa sparisca dalla faccia della terra sia che venga adottata da tutte le donne del mondo. Fin da giovane si appassiona all’arte della recitazione, motivo per il quale accetta ruoli più o meno marginali in televisione, in film tv (è una cameriera in Columbo: Try and Catch Me del 1977) o importanti serial come Operazione Sottoveste, dov’è il tenente Barbara Duran, a bordo di un sottomarino rosa scatenato, o come Charlie’s Angels, in cui compare però solo una volta. La grande occasione le viene offerta dal maestro dell’horror John Carpenter che la chiama a recitare in Halloween: la notte delle streghe (1978): così, appena ventenne, si ritrova ad essere la protagonista di un film indipendente a low budget diventato in poco tempo un fenomeno cult di grande successo, capostipite del genere slasher.La regina dell’horror e altri soprannomiSfruttando la fama data dal film di Carpenter e il fascino di essere la figlia della protagonista di Psyco, la giovane Jamie viene soprannominata “reginetta dell’urlo”. In poco tempo diventa una delle attrici più richieste per il genere horror: Carpenter la vuole nello zombie movie Fog (1980) dove recita al fianco della madre, poi passa a Non entrate in quella casa (1980) di Paul Lynch per il quale viene nominata “la Mary Pickford dell’horror” e prosegue con Terror Train (1980) e il mediocre Il signore della morte Halloween II (1981) di Rick Rosenthal.Un pesce di nome WandaDopo aver dimostrato grandi capacità drammatiche decide di confrontarsi con un ruolo comico, così accetta di prendere parte al divertente Una poltrona per due (1983) di John Landis, ma poi riprende in mano i vecchi toni con il thriller Passione fatale (1983) di Amy Jones, a cui seguono Perfect (1985), dov’è una splendida insegnante di aerobica alle prese con il giornalista John Travolta e il francese Un uomo innamorato (1986) di Diane Kurys.

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